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Terra di bici e motori.

L’Emilia-Romagna, oltre alla qualità della vita, è famosa nel mondo per i suoi grandi marchi di auto e moto sportive, tra Modena e Bologna sono nate come Ducati, Ferrari, Maserati e Lamborghini, oltre a decine di aziende piccole e medie legate ai motori.
Meno conosciuta è invece la mappa diffusa di artigiani e piccole imprese che, da inizio ‘900 ad oggi, hanno portato un fondamentale contributo all’innovazione della bicicletta.

Il rapporto e lo scambio tra i due settori è sempre stato molto intenso e in alcuni casi alcuni costruttori di biciclette bolognesi come G.D., Malaguti, Testi e Cimatti sono diventati poi importanti marchi motociclistici.
Intorno a queste aziende si è creato uno dei più importanti distretti del settore nel mondo e un altissimo livello il know how tecnologico e metallurgico che  si è diffuso in tutta la regione attraverso la via Emilia, andando a combinarsi con la storica abilità creatività delle botteghe artigiane che hanno poi portato importanti innovazioni nella meccanica e nella telaistica delle biciclette.

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Il distretto industriale “Motor Valley” dell’Emilia-Romagna:
FERRARI / MASERATI / DUCATI / LAMBORGHINI / DALLARA / PAGANI / F.B. MONDIAL / MOTO MORINI / MALAGUTI / MINARELLI / CIMATTI / BIMOTA / ITALJET / TESTI / BENELLI / G.D. / C.M. / MALANCA / NETTUNIA-BUSI / A.C.S.A./ ALBERTAZZI / AVONI / BERTOCCHI / B.M BONVICINI / CARDA / CENERI / CREMONINI / DARDO / DE TOGNI / DKW CAVANI / EOLO / FUTURO / GORDIO / GRILLO / I.M.C. / IBIS / IDROFLEX / INVICTA / MAB / MARZOCCHI / ALBOR / MEOTTI / MB MARUFFALDI / MEOTTI / MINGOTTI MI-VAL / MULLER / O.C.C. / O.M.A. / O.M.B. / O.R.A.M. / PULEDRO / RONDINE / S.A.C.I.E. / SANGIORGI / TIGLI / VEGGETTI / VERLICCHI / ZIRONI

Di generazione in generazione, storie di genio e coraggio.

Le storie delle vite di questi uomini e donne sono ricche di umanità, creatività e soprattutto grande umiltà, persone che hanno dedicato la vita alla propria passione, lavorando per migliorare e migliorarsi, in molti casi creando innovazioni che sono poi arrivate in tutto il mondo cambiando per sempre la storia della bicicletta. Sono nomi poco o per niente conosciuti che, per diversi motivi, non hanno mai fatto i passi necessari per arrivare alla dimensione industriale preferendo il lavoro su misura e il rapporto personale con il cliente. Piuttosto che ricchezza e fama hanno dedicato la vita alla ricerca di tesori intangibili come la perfezione dell’unione tra estetica e funzionalità e la non quantificabile soddisfazione di dare forma ad un’idea con le proprie mani.

Molte le cose che accomunano le loro storie: il dramma delle guerre, passione agonistica, amore per la bicicletta, cura maniacale dei dettagli, eccezionale abilità manuale e talento creativo, costante tensione all’innovazione, umiltà.
Fortunatamente alcune di queste officine, grazie al passaggio generazionale di passione e saper fare, sono ancora attive con la stessa umiltà ed energia creativa.
Frameteller nasce per raccogliere queste storie e ordinarle in una unica mappa la cui geografia è disegnata da una fitta rete di relazioni tra piccole botteghe artigiane e grandi marchi come Cinelli, Campagnolo, Colnago o Moser; una visione d’insieme che ci permette per comprendere meglio le origini, le metodologie e i risultati degli artigiani costruttori di biciclette di questa parte d’Italia.
Una sezione del sito è dedicata anche alle aziende di eccellenza specializzate nella produzione di componenti speciali, attrezzi per l’officina e accessori di alta gamma, anche loro protagoniste in italia e nel mondo attraverso innovazione e qualità.

La ricerca storica.

I contenuti degli articoli sono stati raccolti attraverso interviste dirette con i protagonisti o con persone a loro molto vicine, quando questo non è stato possibile si è reso necessario raccogliere informazioni con indagini presso le Camere di Commercio e la consultazione di libri, riviste e siti web italiani e stranieri.

La maggior parte delle invenzioni attribuite ai vari artigiani non sono supportate da prove tangibili come brevetti o documenti, inoltre 30 o 60 anni fa, quando un artigiano creava un prototipo, convinto di essere il primo e solo inventore della propria idea, non poteva in nessun modo sapere se un collega di un altra città avesse avuto la stessa idea nello stesso momento. Oltre ai pochi casi di brevetto certo abbiamo quindi selezionato le invenzioni in cui qualità e numero delle testimonianze sono tali da renderne probabile la veridicità.

Data la difficoltà a reperire documenti e informazioni precise su piccole officine, in alcuni casi nate oltre 80 anni fa, è probabile che negli articoli siano presenti inesattezze o errori, per questo il sito è un work in progress continuo e aperto a chi possa e voglia contribuire, se siete tra questi per favore scriveteci a info@frameteller.it

Parte delle immagini sono state realizzate dal fotografo Gianni Mazzotta, altre sono state gentilmente concesse da altri fotografi, siti web italiani e stranieri o semplici appassionati, non finiremo mai di rigraziare tutti quelli che ci hanno aiutato e ci scusiamo se abbiamo dimenticato di inserire credito di qualcuno, nel caso vi preghiamo di segnalarcelo, provvederemo immediatamente a correggere.