SOMEC

SOMEC

 

SOMEC Società Meccanica / Biciclette su misura / Lugo di Romagna, (RA)
Via S. Martino, 1/A – S. Agata sul Santerno (RA) Italia / 1973 – In attività


Fonte: Classic randezvous / Somec


Ha collaborato con: Mario Martini


Palmarès: Monica Bandini campione del Mondo 50 km a cronometro a squadre a Renaix, 1988 / Elisio Torresi campione italiano Juniores 1991


> Catalogo 1986


SOMEC (Società Meccanica) nasce nel 1973 a Consolice in provincia di Ravenna dai soci Oliviero Gallegati, Pierino Scarponi e Giuliano Montanari.
Montanari e Gallegati si conobbero nell’ambiente delle corse giovanili quando dirigevano le squadre ciclistiche dei ragazzi della Baracca Lugo, entrambi lavoravano nel settore meccanico. Aprirono la SOMEC puntando dapprima sul settore della carpenteria meccanica e, solo come seconda attività, la produzione di biciclette, che però divenne già dal 1085 quella di maggior successo con 1300 biciclette sportive.
Le biciclette speciali SOMEC nei primi anni erano costruite esclusivamente su misura per i ciclisti della zona, in seguito grazie alla partecipazione a fiere internazionali le biciclette SOMEC vennero apprezzate ed acquistate anche all’estero grazie alla lavorazione artigianale di alto livello offerta dall’azienda. Il metodo per la costruzione negli anni ’70 era la saldo brasatura con castolin di tubi Columbus.
Nel 1976 l’azienda si è trasferita a 30 km, da Conselice a S. Agata sul Santerno, i telai prodotti negli anni ’80 agli  anni ’90 erano all’incirca 1900 annui, per un totale 25.000 ad oggi.  Un telaio SOMEC costava all’incirca dalle 80.000 Lire negli anni ’70 fino a 1.000.000 nel 1990. La verniciatura fino al 2001 era affidata al grande maestro Martini di Lugo.

somec gallegatiOliviero Gallegati, Amministratore Delegato SOMEC

Sede Somec – Lugo di Romagna, Emilia-Romagna, Italia

somec_fiera_milano_fine70 LOWStand Somec alla Fiera del Ciclo di Milano, fine anni ’70. / Foto archivio storico Somec

Officina Somec / foto dal catalogo del 1986

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Uno dei primi telai Somec, realizzato nella prima sede a Conselice.

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Per marchiare le sue bici Gallegati sceglie il disegno del Tulipano, simbolo di colore ed eleganza, spesso affiancato dalla silhouette del Cavallino Rampante simbolo del famoso aviatore lughese Francesco Baracca, vissuto tra ‘800 e ‘900, è lo stesso Cavallino che venne donato dalla famiglia Baracca alla scuderia Ferrari che lo usò, modificandone la forma della coda, come stemma da apporre sulle prestigiose autovetture.

Il famoso pilota Francesco Baracca davanti al suo aereo con il simbolo del Cavallo Rampante

Il pilota Francesco Baracca davanti al suo aereo con il simbolo del Cavallino Rampante

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foto via flickr/watson3

Livrea Somec anni ’80. Foto via flickr/watson3

somec tulipano logo bottom bracketScatola movimento centrale Georg Fisher alleggerita con il simbolo del tulipano / Foto The Bike Place

aCopertina catalogo Somec fine anni ’80

somec track2Somec pista / Foto The Bike Place

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Somec super record Somec Special strada – 1979

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tube-somec-lugo-columbus Immagini dal catalogo Somec del 1985

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Somec Pista Art. 1101 – 1983

Somec Crono Art. 1100 – 1983 

Somec strada Air 2011 Art. 1022 – 1983

Somec modello Air Super Record.

Somec strada Air Super Record – 1986

Somec super air Telaio Somec Somec strada Air Super Record – 1986

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Somec modello Super Air Crono.Somec Super Air Crono C Record – 1986

air-c-record-somecSomec strada Air 2001 C Record – 1986

Somec strada Air 2001 C Record 1986 / Foto Vintage Bike Art

Somec strada Air Super Record 1986 / Foto Vintage Bike Art

Arte su acciaio.

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Come altri costruttori dell’Emilia Romagna SOMEC oltre che per innovazione, qualità e design, si è distinta per l’originalità dei disegni di livrea e pantografie, tutti i telai dell’azienda sono stati infatti decorati a mano dal maestro Mario Martini di Lugo, tra i più creativi e ricercati verniciatori di telai tra gli anni ’70 e ’90.

somec-paint-tubeLivrea Somec by Martini Lugo. Foto via flickr/ john watson

Livrea Somec by Martini Lugo. foto via flickr/ john watson

Livrea Somec by Martini Lugo. Foto via flickr/ john watson

somec john watson 2Livrea Somec by Martini Lugo. Foto via flickr/ john watson

Livrea Somec by Martini Lugo. foto via flickr/ john watsonLivrea Somec by Martini Lugo. Foto via flickr/ john watson

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Livrea Somec by Martini Lugo. Foto via flickr/ john watson

Livrea Somec by Martini Lugo. foto via flickr/ john watsonLivrea Somec by Martini Lugo. Foto via flickr/ john watson

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Abbigliamento Somec – 1983

gurppo-c-record-somecGruppo Gruppo Campagnolo C Record pantografato Somec.

Gruppo Campagnolo Super Record placcato oro e pantografato Somec, Pat. 82. Foto GB Legendary Bikes.

Gruppo C Record pantografato Somec / Foto Vintage Bike Art

 

Guarnitura pantografata Somec. foto via flickr/jeff rumboldGuarnitura pantografata Somec. Foto Flickr/ jeff rumbold

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Elegante innovazione.

Come altri dell’Emilia Romagna anche Somec, grazie anche all’abilità di artigiani come Lacchini e Pasquali unita alle idee e alle capacità tecniche di Gallegati, si distingue per le diverse modifiche migliorative apportate ai propri telai, innovazioni mai brevettate ed in seguito adottate anche da altri costruttori.
Alla fine degli anni ’70 Somec è la prima a saldare i foderi posteriori verticali direttamente negli attacchi della vite reggisella, fino ad allora infatti venivano saldati nel tubo verticale ma più in basso. L’eleganza di questa innovazione, che mantiene inalterata la rigidità del telaio, rimarrà a lungo uno degli elementi distintivi dei telai SOMEC.
Altra invenzione dello stesso periodo è il ponticello per l’attacco freno posteriore con la particolare forma arcuata che segue la linea della pinza, mentre nel 1986/897 Somec è la prima al mondo a creare il passaggio dei cavi all’interno del tubo sterzo.

I forcellini posteriori verticali saldati direttamente agli attacchi della vite stringisella. Design by Somec. Foto flickr/adamI forcellini posteriori verticali saldati direttamente agli attacchi della vite stringisella. Design by Somec. Foto flickr/adam

Il ponte del freno posteriore a forma curva. Design by Somec. Foto via flickr/jeff rumbold

Il ponticello per l’attacco del freno posteriore a forma incurvata. Design by Somec / Foto via flickr/jeff rumbold.

Telaio Somec saldato a TIG con il passaggio dei cavi per i freni interni allo sterzo.

Telaio Somec saldato a TIG con il passaggio dei cavi per i freni interni allo sterzo. Foto flickr/manic eden.

 

Non solo telai.

La creatività di Gallegati si estende anche alla produzioni di attrezzature per la costruzione delle bici – altra attitudine in comune con gli artigiani della regione. Sostenitore fin dagli albori del telaio su misura e occorrendogli uno strumento che lo aiutasse ad ottimizzare questa necessità, negli anni ’70 inventa il Ciclomaster, attrezzo utile a prendere in modo preciso le misure del ciclista, attrezzo poi imitato da altri.

Il Ciclomaster inventato da Oliviero Gallegati. Foto dal catalogo del 1986.Il Ciclomaster inventato da Oliviero Gallegati. Foto dal catalogo del 1986.

Alluminio e TIG.

Alla fine degli anni ’80 SOMEC continua ad esprimere la propria vocazione innovativa anche su telai in alluminio, per primi limano a mano le saldature, e nei telai in acciaio saldati a TIG dove per la prima volta fili dei freni sono nascosti all’interno delllo sterzo. Oggi la SOMEC, guidata sempre da Oliviero Gallegati insieme alla figlia Lara, esporta telai speciali su misura in tutto il mondo.

Telaio Somec a TIG con saldature limate a mano.

Telaio Somec saldato a TIG. Foto flickr/cicli vintage italia.

Telaio Somec a TIG con saldature limate a mano.

Telaio Somec ProMax saldato a TIG. Foto flickr/cicli vintage italia.

Telaio Somec a TIG con saldature limate a mano.Telaio Somec saldato a TIG. Foto flickr/anders

 

 

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