FANTINI

FANTINI

 

Cicli Fantini / Biciclette su misura / Via Borgovado, Santa Maria in Vado, Ferrara, 70s > 80s

A Ferrara, Bruno Fantini stava alla bicicletta, come Pavarotti alla lirica, Rivera al Milan, Rita Levi Montalcini alla ricerca medica. Pochissime le tracce sulle quali ricostruire la sua carriera, le sue bellissime bici in acciaio sono comunque le migliori (e sincere) testimoni del suo talento. I pochi telai che sono riuscito a documentare mostrano, oltre ad una novevole maestria e precisione, diverse caratteristiche peculiari e innovative come l’attacco lungo per il deragliatore posteriore, i freni con il perno saldato direttamente al telaio (probabilmente idea ripresa dai telai di Marastoni) la particolare forma della testa di forcellini posteriori e del ponticello per il freno posteriore. In certi casi Fantini è arrivato a creare delle vere e proprie opere d’arte, scolpendo l’acciaio della forcella e del carro posteriore per alleggerire il telaio. La sua officina non aveva insegna ma erano era sempre aperta agli ospiti, grandi e piccini, che volevano osservare Fantini al lavoro e nel 1984 fu realizzato all’interno dell’officina un preziosissimo filmato che riprende Fantini impegnato nell’intero processo di costruzione di una bici da corsa.
Bruno fantini è scomparso nel 2008.

 

“Un traguardo sicuro” di Raffaello Fontanelli ,1984. Versione digitale da film su pellicola. Bruno Fantini, noto artigiano Ferrarese, nel suo laboratorio costruisce “su misura” il telaio di una bicicletta da cicloturismo.  Tratto  da “Ferrara tra cinema e memoria” in onda su Telestense.

Fantini Superleggera, 1982 / Foto Emanuele Biondi

Fantini anni ’80

Fantini anni ’80 – Foto Fabio Zecchi

 

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